Sei Insopportabile come una persona onesta

Lo sguardo stupito, la voce sull’ottovolante, le mani che si muovono come per parare qualcosa, un’agitazione improvvisa soffia come il vento ad Arezzo, dove ti arriva in faccia da ogni parte, la mente cerca un appiglio con esempi di vita passata, perché se così è stato sarà sempre così, o no? Uno scompiglio al quale la mente non sa dove correre ai ripari. In pochi riescono a mantenere la calma, altri cambiano discorso, i più arrivano ad offendere senza indugio. Insomma avere di che parlare con una persona onesta oltre che faticoso risulta insopportabile. La domanda più diretta è sempre quella: “ma dove vivi sulla luna?” Si per molte persone un onesto cittadino è fuori dal mondo, ha la testa fra le nuvole, scambia un cavallo per un cammello. E quando lo incontri o ti viene in mente dentro di te avverti un’agitazione incontrollabile, come un disagio al quale non è facile porre rimedio senza il tentare di fuggire altrove con il pensiero.

Il vivere di un onesto cittadino conosce che si mantiene ciò che si promette. E quando fa una decisione si prende la responsabilità di come si sente. Non è poi così difficile essere anzichè apparire. L’ecologia dello spirito non conosce confini, ne paletti. Il percorso che va dalla testa al cuore pare faticoso e non premiante, ma è come quando ci si accinge a scrivere senza avere visione alcuna del come iniziare. Poi d’un tratto le parole scendono da sole nel foglio o nel video di un computer. E ci si meraviglia di cosa siamo stati capaci. Così potrebbe essere l’inizio di una vita senza imbrogliare noi stessi e capire la bellezza che si nasconde dietro questi piccoli passi.
Un benessere che dipinge il tuo viso. Divenire un problema per tanti che vivono aggrappati alle loro supposte imposte(?) verità, dietro le quali c’è sempre un malcelato interesse. Ma quanto faticoso di fatto è il vivere per queste persone. Devono ricordarsi ciò che hanno detto o quello che dicono di aver fatto in ogni momento. E avere ragione, sempre. Non sapendo che la ragione non esiste, come ha scritto De Finetti in un suo libro, ma che esistono solo le ovvietà, come uniche verità. Imbrogliare il prossimo è imbrogliare se stessi e quando l’imbroglio cresce e cresce diviene regola e poi quattrini, tanti quattrini.

E con loro le pagelle del sistema nel quale viviamo. Se pensi al mondo dell’olio delle olive e com’era due generazioni fa e quello che oggi abbiamo di fronte sugli scaffali vedi un’ovvietà. La comprensione di ciò che è in gran parte esposto è come guidare nella nebbia della Val Padana a 100 km orari. Dalle mie parti si addita una persona che dice bugie con il detto “falso come un giorno di lavoro!” Per l’olio delle olive calza a pennello. Il rimedio c’è. Ognuno provi a pensare qual è.

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